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    September 03

     
     

                                                                                                   QuattordiciSettembreDuemilaNove 
    Il fatto più significativo in quell'ondata di felicità era il più certo di tutti:ero insieme a lui.
    Per sempre. La nostra casetta era un luogo di pace e perfezione nel blu argentato della notte
    <E' una notte di festeggiamenti>, mormorò e mi posò la mano sotto il mento per sollevarmi
    le labbra alla sua altezza. <Aspetta, voglio provare una cosa>, sorridendo un pò della sua
    espressione perplessa. Gli posai le mani su entrambi i lati del viso e chiudìsi gli occhi
    per concentrarmi. Sentii l'elastico rimbalzare mentre lo scudo cercava di proteggermi.
    Dovetti sforzarmi per togliermelo di dosso:ci volle tutta la mia capacità di concentrazione.
    <O cavolo!>, esclamò lui, sconvolto. In quel momento capii che stava funzionando
    e mi concentrai ancora di più ripescando i ricordi specifici che avevo conservato
     per questo momento, lasciando che m'inondassero la mente, nella speranza che entrassero
    nella sua. Alcuni ricordi non erano chiari, dei ricordi umani indistinti,visti con occhi deboli
    e sentiticon deboli orecchie: la prima volta che avevo visto il suo volto...come mi ero sentita
    quando mi aveva abbracciata nella radura..
    il suono della sua voce attraverso il buio dell'incoscenza quando mi aveva salvata da James
    il suo viso mentre mi aspettava sotto un baldacchino fiorito per sposarmi..
    tutti i bei momenti passati sull'isola..
    le sue mani fredde che toccavano nostra figlia attraverso la mia pelle..
    E i ricordi più nitidi, perfetti:
    il suo viso quando avevo aperto gli occhi nella mia nuova vita, davanti all'alba infinita
    dell'immortalità...quel primo bacio...quella prima notte...
    Le sue labbra, improvvisamente bramose contro le mie, interruppero la mia concentrazione.
    Annaspai e il peso ribelle che stavo allontanando da me mi sfuggì.Tornò al suo posto,
     a proteggere i miei pensieri. <Ops, l'ho perso!>, sospirai
    <Ma io ti ho sentita>, sussurrò. <Come ci sei riuscita?>,
    <Mi sono allenata in passato>
    Era sbalordito. Battè due volte le palpebre e scosse il capo.
    <Ora lo sai, Nessuno ha mai amato tanto qualcuno quanto io amo te.>
    "Hai quasi fatto centro". Sorrise. "Conosco solo un'eccezione"
    "Bugiardo". Ricomiciò a baciarmi, ma si fermò all'improvviso. <Puoi rifalo?> mi chiese.
    Feci una smorfia.<E' molto difficile.> Aspettò con espressione impaziente
    <Non posso reggerlo se mi distrai anche solo un pochino>, lo avvertii <Faccio il bravo>
    Increspai le labbra, socchiudendo gli occhi. Poi sorrisi. Premetti di nuovo le mani
    sul suo viso, sollevai lo scudo dalla mente e ricomincia da dove avevo smesso:
    con il ricordo nitidissimo della prima notte dentro la mia nuova vita...indugiando
    sui praticolari. Senza fiato, una risatina mi sfuggì quando il suo bacio insistente
    interruppe di nuovo i miei sforzi. <Accidenti>, ruggì, baciandoi famelico lungo il profilo
    del mento. <Abbiamo un sacco di tempo per allenarci>, gli ricordai.
    <Tutta l'eternità> mormorò. <Mi sembra convincente>.
    E poi continuammo a occuparci beati di quella parte piccola, ma perfetta, della nostra
    eternità..
     
     
     
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    Causa scuola non ci sarò
    più molto
     
    ragazze vi prometto che appena
    entro di nuovo rispondo a tuuuttee
    scusate tantissimooo
    T.T